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L'arrivo a denti stretti in piazza a Verona |
Quando ieri mattina è suonata la sveglia, sapevo di avere davanti una giornata diversa dalle altre. Ho spostato le coperte, e fatto il primo passo fuori dal letto, pensando tra me e me che sarebbe stato il primo ed il più semplice di tutti. E' tempo di scrivere un altro capitolo di questa lunga storia.
So bene che a Verona pioverà, cosi' come che il nuovo percorso prometta insidie e fatiche supplementari. Le mie sono considerazioni meramente oggettive
Non contemplo la possibilità di non farcela, e come un soldato che salutando i figli per andare in guerra li rassicura sul proprio ritorno, correrò con un unico obiettivo: migliorare il personale. Tirare fuori il massimo dal momento di forma ed onorare i sacrifici giornalieri necessari per allenarsi, lavorare e gratificare gli affetti senza nulla far loro mancare, e' una questione di orgoglio.
Mentre percorro in auto i 100 km che mi separano dalla città di Giulietta e Romeo, tra una battuta e l'altra con la fedelissima accompagnatrice Chiara, ripasso mentalmente la tattica di gara: partenza aggressiva, passaggio ai 10 km in 37'-37'10" e poi tanti punti di domanda ???
Dopo la prova di Modena e le due settimane successive di allenamenti ho maturato l'idea di poter correre una mezza maratona in 1h18'. Ma vediamo nel dettaglio l'avvicinamento alla gara:
31 Gennaio Corrida di San Giminiano 13,35km 48'20" (3'37")
1 Febbraio : 40' Scarico (5'/km)
2 Febbraio : 40' Fondo Lento (4'49"/km)
3 Febbraio : Riposo
4 Febbraio : Mattino 60' Fondo Lento (4'46"/km) Pomeriggio 10*400 Rec 200 (1'19"/59")
5 Febbraio : 60' Fondo Lento (4'47"/km)
6 Febbraio : 1h08' Fondo Medio Collinare con sprint in salita e finale in progressione in discesa (415m d+ @ 4'15" finale 3'22"/3'22/3'00")
7 Febbraio : Riposo
Tot settimana 70km
8 Febbraio : 1h10' Fondo Lento (4'36"/km)
9 Febbraio : Riposo
10 Febbraio : 20' Risc + 6*1000 rec 1'30" media 3'25"
11 Febbraio : 40' Scarico (4'55"/km)
12 Febbraio : 50' Fondo lento + 1000m 3'28"
13 Febbraio : Riposo
Dopo il buon recupero successivo alla gara di Modena, ho creato le basi per la prestazione di Verona tra il 4 ed il 6 Febbraio, correndo in 3 giorni ben 53 chilometri. Molto buone le sensazioni in pista così come nell'allenamento collinare del sabato in cui ho inserito come di frequente in questo inverno delle variazioni tipo sprint durante le salite (con recupero fittizio continuando a correre in salita) e una progressione finale in discesa. Non male i tempi degli ultimi 3 chilometri, visto che la discesa non era ripidissima e bisognava spingere.. Domenica non mi sono allenato causa maltempo, così ho recuperato con gli interessi lunedì. Martedì ho riposato dedicando del tempo allo stretching mentre mercoledì in compagnia di Luciano ho deciso di ripetere il lavoro effettuato 4 giorni prima della corrida di San Giminiano, un 6*1000 in pista con recupero 1minuto e 30 in corsetta. Il pomeriggio a Ferrara è perfetto, sto bene ed il clima è fresco e secco, tanto che riesco a concludere le 6 serie ad una media di 3'25" senza andare mai in difficoltà. Credo sia stata una delle migliori giornate di sempre da quando corro.
Con Luciano riflettiamo un pò sugli aspetti psicologici della corsa, la tenuta mentale e più in generale la resilienza ovvero ... " la capacità di resistere a tutte le fatalità e di saper superare momenti critici e traumatici...piegandosi ma non spezzandosi" .. la corsa a volte e' una metafora di vita.
Non immagino che pochi giorni dopo avrei dovuto affrontare una prova di resilienza estrema.
Gli ultimi giorni prima della gara sono ormai un classico, la formula nell'ultimo anno è stata promossa a pieni voti poichè, inserita nella settimana di scarico quantitativo, mi restituisce sempre quelle sensazioni di leggerezza e brillantezza grazie alle quali mi sento pronto a dare il massimo.
Ma rieccoci a Verona, anzi nel traffico attorno al Bentegodi, 5' dopo le 9:00 (sempre in ritardo!) ancora senza un pettorale ed alla ricerca di un parcheggio. La corsa zaino in spalla per ritirare il materiale necessario per gareggiare sarà parte integrante del riscaldamento visti i pochissimi minuti che riesco a dedicare al warm-up vero e proprio.
Piove, ma lo sapevate già, non sapete però che fa anche particolarmente freddo (4°/5°) tanto che poco prima del via decido di infilarmi sotto la nuova canotta sociale del CorriFerrara (a proposito ho cambiato società!, ma ve ne parlerò un altra volta), quella consegnataci nel pacco gara.
Il tempo realizzato a CastelMaggiore mi vale la griglia bianca subito alle spalle dei top runner, così non ho particolari problemi ne' di imbottigliamento ne' di attesa. Li in mezzo sono quasi il più scarso (si ha diritto ad entrare con PB sotto gli 80'), ma dopo tutto le sfide difficili sono il mio pane quotidiano e la situation non può che caricarmi!
Alle 10 in punto si parte! Subito cerco di trovare un buon ritmo ma a seguire i ragazzi attorno a me non c'è da preoccuparsi di rilanciare l'andatura. Passo al primo chilometro in 3'33"!
Sto attento piuttosto a non pestare le troppe pozzanghere ed appesantire particolarmente le calzature. Subito dopo il primo chilometro la strada inizia a salire per circa 200 metri fino ad un ponte, segue una breve discesa una svolta a destra ed una nuova salita, questa volta più corta ma decisa. Giusto il tempo di rifiatare un attimo e imbocchiamo il lungo rettilineo anch'esso in lieve ascesa e con pavimentazione in sampietrini di Corso Porta Nuova che ci porta infine a costeggiare piazza Bra. Un inizio di gara che senza dubbio ci mette subito in guardia su quel che sarà..
Al terzo chilometro sono già impegnato, zuppo e particolarmente infastidito dalla doppia canotta che si sta rivelando troppo opprimente ancor più cosi' intrisa d'acqua.
Mentre inizio a combattere con i cattivi pensieri, mi supera Luciano, ma non ho ne gambe ne testa per seguirlo in questo momento.
Talvolta per evitare qualche pozzanghera troppo grande faccio dei passetti oppure dei salti, tutto ciò alla lunga si rivela snervante. Nel frattempo sono rimasto da solo, chi mi supera va troppo forte, chi rallenta.. no, per ora non rallenta nessuno.
Il passaggio al 5° km in 18'20" è comunque velocissimo e se da un lato faccio fatica e sono nervoso dall'altra sono soddisfatto del ritmo. Ad un tratto incrocio lo sguardo a bordo strada su delle vetrate in cui si riflette la mia sagoma. La corsa sembra fluente e traggo fiducia.
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Un tratto accanto all'Adige. Spesso mi trovo a correre in solitaria |
Sono molto carico e lo sarò ancor più al 13 esimo chilometro quando mi rendo conto di essere solo 40"/50" oltre il crono segnato a Modena ma con molte più energie di 15 giorni fa.
L'illusione dura però poco, dal 14 al 15 km corriamo esposti lungo l'Adige e mentre supero la Toniolo in totale crisi (si ritirera' da li a poco) inizio ad ansimare progressivamente anch'io. Quando transito al 16 esimo chilometro poco sotto l'ora sono gia' poco lucido.
Ritorniamo nel centro storico, il percorso ora e' pieno di curve e sali scendi, ed il comfort dell'asfalto e' un lontano ricordo visto che corriamo esclusivamente sui sampietrini. Mancano ad occhio e croce una ventina di minuti, provo a resistere alle difficoltà correndo di forza e stringendo i denti. Mi ritrovo a fare tira e molla con un altro corridore, ad un tratto lo sorpasso nettamente stimolato dai tamburi a bordo strada, è un accelerazione netta, quasi suicida. Sento il pubblico, sono in trance.
Diciottesimochilometro
Provo con enormi difficoltà a fare due calcoli e realizzo che anche correndo a 4'/km dovrei farcela. Ma spero ancora di scendere sotto l'ora e 19' cosi non guardo piu' l'orologio, chiudo gli occhi e vado avanti.. brutto, in frequenza, ma vado avanti!
Gli ultimi chilometri sono terribili: curve, contro curve, inversioni ad U, fondo sconnesso. Quando vedo l'Arena cambio passo, le gambe bruciano, ma aumento il ritmo. Nel frattempo sento la voce di Chiara che mi incita, ma non la vedo..
Entro in Arena, ormai sento lo speaker, ma non e' finita per uscire c'e' la solita rampetta "stile garage" di 10metri al 20%. Brucia tutto ma la supero con uno sprint e mi involo verso il traguardo stoppando il crono in 1h19'08" (21,390 saranno i metri rilevato dal Garmin).
Luciano che non avevo piu' visto dopo il sorpasso, e' arrivato da 10" cosi' lo incrocio con lo sguardo ma non sono in grado di parlarGli. Non sono solo fisicamente al limite ma mi rendo anche conto di aver perso sensibilità per il freddo a mani e viso. Per qualche minuto fatico a ricompormi.
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All'arrivo. Real time 1h19'08" |
Ho dato davvero il 150%!
Sono contentissimo della prova, non del tutto del tempo (seppure sia PB per 31"!)..
Poi a mente fredda facendo un po' di raffronti con i tempi fatti quest'oggi da top runner ed amici, capisco che di piu' sarebbe stato impossibile fare, ed anzi la prestazione di oggi non solo getta le basi per puntare all'ora e 18' ma anche quelle per scendere seppur di poco al di sotto. Chiudo 98esimo su 7125 al traguardo . Ora sono davvero stanco, mi concederò un pò di riposo prima di provare a raggiungere un nuovo piccolo grande traguardo.
Attendo le foto ufficiali per completare l'articolo