Dopo il buon allenamento di Mercoledì al quale ho dato spazio nel post precedente, nei giorni successivi mi sono allenato con una breve sgambata in bicicletta al Giovedi con delle variazioni di ritmo in salita a ritmo controllato ed un'oretta di fondo lento a piedi il giorno successivo. Pedalare mi aiuta a recuperare e così è stato anche in questa occasione, cosicchè nel fondo del Venerdì le sensazioni sono state positive. Anche l'efficenza cardiaca mi è apparsa in miglioramento con frequenze un pò più basse e sopratutto un recupero più rapido.
Sabato ho deciso di riposare in vista della gara di cross del giorno successivo per testare la condizione dopo una settimana di allenamenti finalmente senza soluzione di continutà.
Domenica ho partecipato a Calimera (Le) alla quarta edizione del Cross della Mandra. Bella atmosfera di festa grazie alla presenza di una marea di bambini in età scolastica al primo approccio con la corsa. E' splendido vedere quanto impegno ci mettano, alcuni poi sono già dei piccoli talenti!
Alle 10:30 è toccato a noi, assoluti amatori e master fino alla categoria MM45. Previsti 3 giri da 2km (alla fine il Garmin mi segnerà 6,05km) all'interno del bosco della Mandra su un terreno misto terra/erba con dei piccoli dislivelli. Terreno non pesante come in occasione del cross del Bosco di Rauccio, ma percorso decisamente più tortuoso con frequenti curve strette che richiedevano un rilancio dell'azione di corsa.
Guardandomi attorno noto subito che il livello è abbastanza alto e me ne convinco ancor più quando dopo i primi 200 metri corsi sotto i 3'20''/km sono già in netto ritardo dai battistrada.
Rallento un pò e mi stabilizzo ad un ritmo sostenibile..ma non troppo... Le gare di cross son così, 3/4 secondi al chilometro te li giochi solo in base alla capacità (e la voglia) di soffrire. Me ne accorgo quando tra il 2° ed il 3° km mi superano in 2 che hanno un fiatone allucinante e sono impiccati molto più di me. Anch'io oggi non scherzo con il fiatone! Le gambe girano benino ma organicamente sono molto molto impegnato (fortuna che nei cross non metto il cardio).
Il percorso a giri lo vivo come uno stress ulteriore e complice la mancanza di stimoli (è assurdo che abbia corso da solo!) concludo con ancora qualcosina da dare. Poco, ma c'era da raschiare a fondo barile.
In classifica termino 40 assoluto e 5° TM, in poco più di 23' (3'50'' circa la media http://connect.garmin.com/activity/271632473) in buona compagnia di qualche amico che domenica scorsa nella mezza a Gallipoli ha terminato tra l'ora e 21' e l'ora e 24'. Direi poco(chissimo) peggio rispetto al cross di fine Dicembre a Lecce dove arrivavo però molto più preparato.
Domenica rientro in Veneto, si riparte con nuovi stimoli e competizioni!
martedì 12 febbraio 2013
mercoledì 6 febbraio 2013
Una seduta sopra le righe
Dopo la grande fatica di domenica, ho ripreso finalmente ad allenarmi con continuità ed a riposare quantomeno come una persona normale.. Le sensazioni migliorano di giorno in giorno, i battiti non schizzano più così in alto e sto rapidamente recuperando un buona forma.
Lunedì ho sgranchito le gambe con un'oretta in sella alla mia scott da trekking con delle variazioni facili in salita (sempre sui pedali proprio per attivare la circolazione e "sciogliere" i traumi), ieri 10 km di corsa lenta facile a 4'40'' sempre con l'intenzione di recuperare.
Stamattina avevo accordato un allenamento di ripetute con un valente amico (1h17' sulla mezza di recente) e non mi sono tirato indietro pur sapendo che sarebbe stata molto dura. Il menù : 2*2000, 4*1000, 2*500. In pratica una di quelle sedute che un amatore di certo non di spicco come me, fa fatica a concepire sopratutto mentalmente, mentre per chi va "forte" sono il pane quotidiano.
La gamba sin dall'inizio risponde bene, il cuore non è quello dei giorni migliori ma l'efficenza è in netto miglioramento e la volontà di impegnarsi c'è tutta. Non può che venir fuori una gran bella seduta!
Primo 2000 7'25'', recupero 4' correndo in maniera blanda, secondo 2000 7'26''. Fatica media e gestibile, recupero 3' sempre correndo lentamente e poi si parte per i 1000 3'32'', 3'34'', 3'23'' (qui esagero un pochino) 3'35'' (volevo farlo più lentamente per recuperare un pò ma le gambe giravano senza troppa fatica a quel ritmo), ed infine dopo un recupero di 2' un solo 500m (dei 2 previsti) dove mi prendo lo sfizio di superare il mio amico, che nelle altre ripetute mi ha sempre lasciato qualche secondo, chiudendo in 1'25'' (ben sotto i 3'/km)
http://connect.garmin.com/activity/270229353
Alla fine, tra riscaldamento, ripetute e defaticamento ho percorso oltre 15km!
Se la testa rimane questa in primavera mi potrò togliere qualche piccola soddisfazione!
Lunedì ho sgranchito le gambe con un'oretta in sella alla mia scott da trekking con delle variazioni facili in salita (sempre sui pedali proprio per attivare la circolazione e "sciogliere" i traumi), ieri 10 km di corsa lenta facile a 4'40'' sempre con l'intenzione di recuperare.
Stamattina avevo accordato un allenamento di ripetute con un valente amico (1h17' sulla mezza di recente) e non mi sono tirato indietro pur sapendo che sarebbe stata molto dura. Il menù : 2*2000, 4*1000, 2*500. In pratica una di quelle sedute che un amatore di certo non di spicco come me, fa fatica a concepire sopratutto mentalmente, mentre per chi va "forte" sono il pane quotidiano.
La gamba sin dall'inizio risponde bene, il cuore non è quello dei giorni migliori ma l'efficenza è in netto miglioramento e la volontà di impegnarsi c'è tutta. Non può che venir fuori una gran bella seduta!
Primo 2000 7'25'', recupero 4' correndo in maniera blanda, secondo 2000 7'26''. Fatica media e gestibile, recupero 3' sempre correndo lentamente e poi si parte per i 1000 3'32'', 3'34'', 3'23'' (qui esagero un pochino) 3'35'' (volevo farlo più lentamente per recuperare un pò ma le gambe giravano senza troppa fatica a quel ritmo), ed infine dopo un recupero di 2' un solo 500m (dei 2 previsti) dove mi prendo lo sfizio di superare il mio amico, che nelle altre ripetute mi ha sempre lasciato qualche secondo, chiudendo in 1'25'' (ben sotto i 3'/km)
http://connect.garmin.com/activity/270229353
Alla fine, tra riscaldamento, ripetute e defaticamento ho percorso oltre 15km!
Se la testa rimane questa in primavera mi potrò togliere qualche piccola soddisfazione!
lunedì 4 febbraio 2013
Mezza Maratona Dello Ionio
1h29'25'' per 21 chilometri vissuti e sofferti..
Spesso la battuta tipica del podista superallenato nel pregara alla domanda <"allora come stai?"> è <"male, mi sono allenato poco ultimamente">, quando invece viene da un 7/7 magari con dei bigiornalieri. Bè io ieri all'interrogativo postomi da qualche amico che non vedevo da un pò "Bè allora oggi sotto l'ora e 24?" rispondevo proprio così (ma guardacaso nessuno mi credeva).
Pazienza, il tempo mi darà ragione, pensavo.
Vigilia di gara stranamente rilassatissima, vissuta con lo stato d'animo di chi non ha nulla da perdere, la settimana conclusa ieri ha visto una progressione della forma verso gli standard autunnali. In particolare molto positivo il corto veloce di 5km di Giovedì (5km a 3'44'') corso abbastanza al limite, ma non a tutta e sopratutto in solitaria. Velocità e potenza aerobica buone quindi, ma con un punto interrogativo enorme sulla tenuta alla distanza.
Dopo lo stop per influenza di 4 giorni (11-14 Gennaio), ho percorso pochi chilometri complessivi settimanali (36-33-18), quasi interamente a ritmi blandi e con solo 2 over 12km (12,6 e 12,9 km) compresivi perdipiù di un conguo riscaldamento.
Se escludiamo il tentativo disperato di far fondo in bici dello scorso mercoledì (2ore e 10' con il cuore a lavoro tra 150 e 170 bpm) ho un'autonomia di corsa di 40', tre quarti d'ora al massimo.
A questo si aggiunge l'enorme stress di un mese di orari di lavoro impossibili, pochissime ore di sonno alimentazione sregolata..E' pensare che a Capodanno correvo il medio a 3'55''.. Pazienza!
Giornata ventosa quella di ieri, fresca ma non fredda, con il sole che si nasconde dietro alla nubi. La location di Gallipoli è coma al solito suggestiva ed affascinante e nel corso della gara la bellezza del paesaggio mi aiuterà non poco a distrarre la mente da momenti di profonda sofferenza. Il riscaldamento è buono, mi sento quasi fuoriluogo a sfrecciare sotto i 3''/km nei pressi dello striscione di partenza ma le gambe girano proprio bene.. Il lungo rettilineo in leggera discesa che porta alla città vecchia ti fa venir voglia di sparare un 1000 a 2'50''... ma oggi son li per una mezza e i tutti quei cavalli non serviranno a nulla.
Pronti via, e come al solito mi ritrovo a correre facile a 3'40'', rallento rallento rallento e vado poco sotto i 4'/km con facilità. Il giro della città vecchia è veramente suggestivo nonchè impegnativo a causa di un fortissimo vento che qui soffia più forte per via dell'esposizione diretta al mare. 3'56'' - 3'59'' - 3'56'', al 3000 primo esame di coscienza e prime riflessioni su quel che sarà (mi aspettano lunghissimi tratti di vento contrario) che mi porta a scalare il ritmo di una marcia. Proseguo ora a 4'05'' 4'06'' e molti inziano a superarmi ma li lascio andare. Sono in controllo ed il gruppetto con 1 e 2 donna mi convince più degli altri così mi accodo. Fino all' 8° km (32'20'') proseguiamo insieme, poi appena torniamo controvento decido di lasciare andare anche loro scaldando di un' altra marcia l'andatura, non per difficoltà particolari ma sempre per lungimiranza, sono realmente inquietato dalla distanza, in cuor mio son sicuro che non arriverò infondo.
Al 10° transito in 40'50' e penso a quanto sarei potuto andare più veloce se la gara fosse finita li. Mi sento un macchina a benzina con tanti cavalli sotto al cofano ma che va piano per consumare di meno perchè ha poca autonomia nel serbatoio.
Il ritmo si attesta ora sui 4'20'', poi al 13° km passaggio dal via raccogliendo gli incitamenti del folto pubblico. La gamba gira ancora bene, vorrei ma non posso spingere, so che quando svolterò sul lungomare mancheranno ancora 8 interminabili chilometri.. il pensiero è li.
La svolta è terribile, lo sguardo sia apre sul golfo, l'unica consolazione è la vista di un mare agitato ed il 5 di una persona a me cara. 4 km a favore di vento, ultimi 4 contro, è questo che mi aspetta.
Corro ormai ad un'andatura sempre più lenta, ho l'impressione di esser fermo e nonostante abbia ancora un credito di oltre 3 minuti sull'ora e 30 penso che sarà dura farcela. Al giro di boa poco dopo il 17° chilometro sono in totale crisi, gambe dure, benzina finita e motore affaticato, vento contrario sostenuto e leggera salita..
Penso più volte al ritiro ma quando mi accorgo che anche strisciando riesco a procede a 4'30'', 4'40'' al massimo, capisco che posso comunque onorare le fatiche con un under 90'. 19° e 20° chilometro sono da nirvana puro, riflessione sciamana, ricerca del super-io e chi più ne ha più ne metta. Condivido questi momenti "drammatici" con una donna over 70 che mi trovo a doppiare. Ci guardiamo, arriverà 1 ora dopo di me, ma la nostra sofferenza è la stessa.
Ci sono momenti in questo sport che uniscono più di ogni altra cosa, che ti fanno conoscere la parte più intima dell'animo di una persona. Brava Palmira! ..
Non sarei mai stato capace di soffrire in questa maniera fino a qualche mese fa. Il traguardo giunge come una liberazione. E' finita
Da domani (ndr) oggi si riprende a far sul serio. Le sensazioni di inzio anno,al top della forma, mi fanno pensare che potrei arrivare molto vicino all'ora e 20 prima o poi.
Spesso la battuta tipica del podista superallenato nel pregara alla domanda <"allora come stai?"> è <"male, mi sono allenato poco ultimamente">, quando invece viene da un 7/7 magari con dei bigiornalieri. Bè io ieri all'interrogativo postomi da qualche amico che non vedevo da un pò "Bè allora oggi sotto l'ora e 24?" rispondevo proprio così (ma guardacaso nessuno mi credeva).
Pazienza, il tempo mi darà ragione, pensavo.
Vigilia di gara stranamente rilassatissima, vissuta con lo stato d'animo di chi non ha nulla da perdere, la settimana conclusa ieri ha visto una progressione della forma verso gli standard autunnali. In particolare molto positivo il corto veloce di 5km di Giovedì (5km a 3'44'') corso abbastanza al limite, ma non a tutta e sopratutto in solitaria. Velocità e potenza aerobica buone quindi, ma con un punto interrogativo enorme sulla tenuta alla distanza.
Dopo lo stop per influenza di 4 giorni (11-14 Gennaio), ho percorso pochi chilometri complessivi settimanali (36-33-18), quasi interamente a ritmi blandi e con solo 2 over 12km (12,6 e 12,9 km) compresivi perdipiù di un conguo riscaldamento.
Se escludiamo il tentativo disperato di far fondo in bici dello scorso mercoledì (2ore e 10' con il cuore a lavoro tra 150 e 170 bpm) ho un'autonomia di corsa di 40', tre quarti d'ora al massimo.
A questo si aggiunge l'enorme stress di un mese di orari di lavoro impossibili, pochissime ore di sonno alimentazione sregolata..E' pensare che a Capodanno correvo il medio a 3'55''.. Pazienza!
Giornata ventosa quella di ieri, fresca ma non fredda, con il sole che si nasconde dietro alla nubi. La location di Gallipoli è coma al solito suggestiva ed affascinante e nel corso della gara la bellezza del paesaggio mi aiuterà non poco a distrarre la mente da momenti di profonda sofferenza. Il riscaldamento è buono, mi sento quasi fuoriluogo a sfrecciare sotto i 3''/km nei pressi dello striscione di partenza ma le gambe girano proprio bene.. Il lungo rettilineo in leggera discesa che porta alla città vecchia ti fa venir voglia di sparare un 1000 a 2'50''... ma oggi son li per una mezza e i tutti quei cavalli non serviranno a nulla.
Pronti via, e come al solito mi ritrovo a correre facile a 3'40'', rallento rallento rallento e vado poco sotto i 4'/km con facilità. Il giro della città vecchia è veramente suggestivo nonchè impegnativo a causa di un fortissimo vento che qui soffia più forte per via dell'esposizione diretta al mare. 3'56'' - 3'59'' - 3'56'', al 3000 primo esame di coscienza e prime riflessioni su quel che sarà (mi aspettano lunghissimi tratti di vento contrario) che mi porta a scalare il ritmo di una marcia. Proseguo ora a 4'05'' 4'06'' e molti inziano a superarmi ma li lascio andare. Sono in controllo ed il gruppetto con 1 e 2 donna mi convince più degli altri così mi accodo. Fino all' 8° km (32'20'') proseguiamo insieme, poi appena torniamo controvento decido di lasciare andare anche loro scaldando di un' altra marcia l'andatura, non per difficoltà particolari ma sempre per lungimiranza, sono realmente inquietato dalla distanza, in cuor mio son sicuro che non arriverò infondo.
Al 10° transito in 40'50' e penso a quanto sarei potuto andare più veloce se la gara fosse finita li. Mi sento un macchina a benzina con tanti cavalli sotto al cofano ma che va piano per consumare di meno perchè ha poca autonomia nel serbatoio.
Il ritmo si attesta ora sui 4'20'', poi al 13° km passaggio dal via raccogliendo gli incitamenti del folto pubblico. La gamba gira ancora bene, vorrei ma non posso spingere, so che quando svolterò sul lungomare mancheranno ancora 8 interminabili chilometri.. il pensiero è li.
La svolta è terribile, lo sguardo sia apre sul golfo, l'unica consolazione è la vista di un mare agitato ed il 5 di una persona a me cara. 4 km a favore di vento, ultimi 4 contro, è questo che mi aspetta.
Corro ormai ad un'andatura sempre più lenta, ho l'impressione di esser fermo e nonostante abbia ancora un credito di oltre 3 minuti sull'ora e 30 penso che sarà dura farcela. Al giro di boa poco dopo il 17° chilometro sono in totale crisi, gambe dure, benzina finita e motore affaticato, vento contrario sostenuto e leggera salita..
Penso più volte al ritiro ma quando mi accorgo che anche strisciando riesco a procede a 4'30'', 4'40'' al massimo, capisco che posso comunque onorare le fatiche con un under 90'. 19° e 20° chilometro sono da nirvana puro, riflessione sciamana, ricerca del super-io e chi più ne ha più ne metta. Condivido questi momenti "drammatici" con una donna over 70 che mi trovo a doppiare. Ci guardiamo, arriverà 1 ora dopo di me, ma la nostra sofferenza è la stessa.
Ci sono momenti in questo sport che uniscono più di ogni altra cosa, che ti fanno conoscere la parte più intima dell'animo di una persona. Brava Palmira! ..
Non sarei mai stato capace di soffrire in questa maniera fino a qualche mese fa. Il traguardo giunge come una liberazione. E' finita
Da domani (ndr) oggi si riprende a far sul serio. Le sensazioni di inzio anno,al top della forma, mi fanno pensare che potrei arrivare molto vicino all'ora e 20 prima o poi.
martedì 29 gennaio 2013
Ultimi metri di fatica..
Finalmente ci siamo, giovedì sera ultimo turno di lavoro a Foggia e poi questa esperienza intensa ma del tutto incompatibile con la mia voglia di allenarmi e le necessità di recupero del mio fisico volgerà al termine. L'impatto con i terribili orari di servizio ha piegato le mie resistenze dopo una decina di giorni. Ma non mi sono arreso deltutto, cercando di mantenere una buona base di forza muscolare e velocità a discapito di un inevitabile scadimento dell'efficienza aerobica..
09 Gen : Riposo 10 Gen : 1h attività indoor + forte progressione finale 300m 44''
11 Gen : Riposo (febbre)
12 Gen : Riposo (febbre)
13 Gen : Riposo (febbre)
14 Gen : Riposo (febbre)
15 Gen : 10 Km CL
16 Gen : 30' Forza Rapidità Elasticità
17 Gen : 7 Km CL
18 Gen : 5 Km variazioni 200/200
19 Gen : Riposo
20 Gen : 1h fondo con variazioni sulla spiaggia + 800m finale 2'27''
21 Gen : 50' Forza Rapidità Elasticità
22 Gen : Riposo
23 Gen : 20' CL + variazioni relativamente facili 3*600 (2'11''-2'08''-2'03'') rec 600 CL, 400 1'12''
24 Gen : Riposo
25 Gen : 20' CL + 30' CMS @3'56''/km
26 Gen : 10' CL + 2*1000m Rec 2'30'' CL (3'22''-3'13'') + balzi su scalinata
27 Gen : Riposo
28 Gen : 20' CL + 30' Forza Rapidità Elasticità
In totale 82km in 19 giorni con 11 allenamenti (di cui almeno 4 molto blandi) e 8 giorni fermo al palo. Dopo i 4 giorni febbricitante ho fatto davvero fatica a riprendere così come mi è risultato sempre molto complicato recuperare durante la finestra dei 3 giorni in missione Foggia dove il riposo notturno è quasi inesistente. In quest'ottica gli allenamenti in loco sono stati "eroici", qualche collega effettivamente mi ha guardato più che sbigottito mentre calzavo le scarpette dopo le lunghissime giornate in servizio.
Ora mi tocca fare il miracolo.. Domenica vorrei correre la mezza della ionio a Gallipoli e ho bisogno di recuperare il fondo perduto senza però accumulare troppa fatica. La soluzione che adotterò sarò probabilmente questa : domani 3 ore di fondo medio in mtb per far lavorare a lungo il cuore a regimi medio-elevati e dopodomani un corto veloce a piedi per dare brillantezza alle gambe. Il risultato di Dicembre mi pare utopico però ci proviamo, anche se dopo un mese di fatica e stress son sicuro che mi troverò anche a litigare con la testa..
09 Gen : Riposo 10 Gen : 1h attività indoor + forte progressione finale 300m 44''
11 Gen : Riposo (febbre)
12 Gen : Riposo (febbre)
13 Gen : Riposo (febbre)
14 Gen : Riposo (febbre)
15 Gen : 10 Km CL
16 Gen : 30' Forza Rapidità Elasticità
17 Gen : 7 Km CL
18 Gen : 5 Km variazioni 200/200
19 Gen : Riposo
20 Gen : 1h fondo con variazioni sulla spiaggia + 800m finale 2'27''
21 Gen : 50' Forza Rapidità Elasticità
22 Gen : Riposo
23 Gen : 20' CL + variazioni relativamente facili 3*600 (2'11''-2'08''-2'03'') rec 600 CL, 400 1'12''
24 Gen : Riposo
25 Gen : 20' CL + 30' CMS @3'56''/km
26 Gen : 10' CL + 2*1000m Rec 2'30'' CL (3'22''-3'13'') + balzi su scalinata
27 Gen : Riposo
28 Gen : 20' CL + 30' Forza Rapidità Elasticità
In totale 82km in 19 giorni con 11 allenamenti (di cui almeno 4 molto blandi) e 8 giorni fermo al palo. Dopo i 4 giorni febbricitante ho fatto davvero fatica a riprendere così come mi è risultato sempre molto complicato recuperare durante la finestra dei 3 giorni in missione Foggia dove il riposo notturno è quasi inesistente. In quest'ottica gli allenamenti in loco sono stati "eroici", qualche collega effettivamente mi ha guardato più che sbigottito mentre calzavo le scarpette dopo le lunghissime giornate in servizio.
Ora mi tocca fare il miracolo.. Domenica vorrei correre la mezza della ionio a Gallipoli e ho bisogno di recuperare il fondo perduto senza però accumulare troppa fatica. La soluzione che adotterò sarò probabilmente questa : domani 3 ore di fondo medio in mtb per far lavorare a lungo il cuore a regimi medio-elevati e dopodomani un corto veloce a piedi per dare brillantezza alle gambe. Il risultato di Dicembre mi pare utopico però ci proviamo, anche se dopo un mese di fatica e stress son sicuro che mi troverò anche a litigare con la testa..
giovedì 10 gennaio 2013
Die Hard Duri a morire!
Giorno 1
Ore 14: Partenza, direzione Foggia
Ore 17: Raggiungo Foggia dopo 3 ore di guida
Ore 18-01 Primo turno al centro di accoglienza
Ore 02 Si va a dormire (su letti scomodissimi in una camerata da 10 persone)
Giorno 2
Ore 9 Sveglia
Ore 10-19 Secondo turno al centro di accoglienza
Ore 22 letto
Giorno 3
Ore 5:20 Sveglia
Ore 6-13 Terzo turno al centro di accoglienza
Giorno 4
Ore 00-07 Quarto turno al centro di accoglienza, al termine rientro a casa (3 ore di auto)
Giorno 5 : Free
Giorno 6 : Alle 14 si ricomincia
Impegnativa come tabella e..! Questo mese trascorrerà così, con tanti sacrifici e la ricerca di un compromesso tra voglia di allenarmi e necessità di riposare. Fa parte del mio lavoro vengo pagato per questo e in fin dei conti va bene così.
Fino ad oggi sono riuscito ad allenarmi, sempre considerando la tabellina sopra, nel pomeriggio del terzo giorno a Foggia ed al 5° e 6° a casa. La forma continua a crescere, anzi più che di forma parlerei di una progressiva evoluzione atletica che raramente nell'ultimo anno ha conosciuto dei momenti di stallo o regressione.
Questi gli allenamenti
27 Dic : 10km Corsa lenta di costruzione @4'19''/km
28 Dic : In pista 5*400m Rec 1' da fermo, Rec 2' 300m (1'19''-1'15''-1'14''-1'14''-1'14''-51'') interrotto per maltempo. a seguire balzi e moleggi sui polpacci
29 Dic : 14Km CL di costruzione (4'29''/km)
30 Dic : Riposo
31 Dic : 10km (5CL 6*200 rec 200 in spiaggia) progressione finale 2km 7'17'' (3'39''-3'38'')
1 Gen : 14km fondo progressivo con tratti di sterrato e sali e scendi finale facile con qualche chilometro a 3'55'' (impegno da medio)
2 Gen : Riposo (* in missione a Foggia)
3 Gen : Street Run a Monte Sant'Angelo (6km quasi interamente su scalinate) (* in missione a foggia)
4 Gen : Riposo (* in missione a foggia)
5 Gen : 11km (5CL 6*200 rec 200 in spiaggia) progressione finale 2km 6'59'' (3'31''-3'28'')
6 Gen : 18km (12 fondo di costruzione fuoristrada nell'oasi di porto selvaggio + 6km medio 3'50'' 3'55''
7 Gen : Riposo (* in missione a Foggia)
8 Gen : Forza, elasticità e rapidità, 45' di esercitazioni
9 Gen : Riposo
Ieri ho accusato un pò la stanchezza, avevo male ovunque! Oggi va un pò meglio ma dubito che correrò. Per il resto le sensazioni in alcuni degli ultimi lavori sono state molto positive, in particolare la mattina della Befana le gambe andavano da Dio e mi son trattenuto nei chilometri finali a non sforare il ritmo del medio per non bissare il lavoro fuorisoglia del giorno precedente. Proprio del ritmo del "medio" volevo parlarvi.. ecco mi sembra di averlo abbassato di una decina di ''/km, a 3'50'' 3'55'' sono ancora a mio agio, riesco a parlottare e lo sforzo mi sembra sostenibile molto a lungo. Gli allenamenti in spiaggia sono molto impegnativi dal punto di vista muscolare (corro con le calzature ai piedi e molto all'interno, dove si affonda pesantemente) ma i benefici dal punto di vista della forza e della priocettività li sento tutti! Ho l'impressione di poter correre un mezza non troppo oltre i 3'50'' e avrei tanta voglia di misurarmi in gara. Se sarà possibile prossima tappa a Gallipoli il 3 Febbraio.. sempre che riesca a reggere l'urto di altri 20 giorni così impegnativi. Die Hard!
Ore 14: Partenza, direzione Foggia
Ore 17: Raggiungo Foggia dopo 3 ore di guida
Ore 18-01 Primo turno al centro di accoglienza
Ore 02 Si va a dormire (su letti scomodissimi in una camerata da 10 persone)
Giorno 2
Ore 9 Sveglia
Ore 10-19 Secondo turno al centro di accoglienza
Ore 22 letto
Giorno 3
Ore 5:20 Sveglia
Ore 6-13 Terzo turno al centro di accoglienza
Giorno 4
Ore 00-07 Quarto turno al centro di accoglienza, al termine rientro a casa (3 ore di auto)
Giorno 5 : Free
Giorno 6 : Alle 14 si ricomincia
Impegnativa come tabella e..! Questo mese trascorrerà così, con tanti sacrifici e la ricerca di un compromesso tra voglia di allenarmi e necessità di riposare. Fa parte del mio lavoro vengo pagato per questo e in fin dei conti va bene così.
Fino ad oggi sono riuscito ad allenarmi, sempre considerando la tabellina sopra, nel pomeriggio del terzo giorno a Foggia ed al 5° e 6° a casa. La forma continua a crescere, anzi più che di forma parlerei di una progressiva evoluzione atletica che raramente nell'ultimo anno ha conosciuto dei momenti di stallo o regressione.
Questi gli allenamenti
27 Dic : 10km Corsa lenta di costruzione @4'19''/km
28 Dic : In pista 5*400m Rec 1' da fermo, Rec 2' 300m (1'19''-1'15''-1'14''-1'14''-1'14''-51'') interrotto per maltempo. a seguire balzi e moleggi sui polpacci
29 Dic : 14Km CL di costruzione (4'29''/km)
30 Dic : Riposo
31 Dic : 10km (5CL 6*200 rec 200 in spiaggia) progressione finale 2km 7'17'' (3'39''-3'38'')
1 Gen : 14km fondo progressivo con tratti di sterrato e sali e scendi finale facile con qualche chilometro a 3'55'' (impegno da medio)
2 Gen : Riposo (* in missione a Foggia)
3 Gen : Street Run a Monte Sant'Angelo (6km quasi interamente su scalinate) (* in missione a foggia)
4 Gen : Riposo (* in missione a foggia)
5 Gen : 11km (5CL 6*200 rec 200 in spiaggia) progressione finale 2km 6'59'' (3'31''-3'28'')
6 Gen : 18km (12 fondo di costruzione fuoristrada nell'oasi di porto selvaggio + 6km medio 3'50'' 3'55''
7 Gen : Riposo (* in missione a Foggia)
8 Gen : Forza, elasticità e rapidità, 45' di esercitazioni
9 Gen : Riposo
Ieri ho accusato un pò la stanchezza, avevo male ovunque! Oggi va un pò meglio ma dubito che correrò. Per il resto le sensazioni in alcuni degli ultimi lavori sono state molto positive, in particolare la mattina della Befana le gambe andavano da Dio e mi son trattenuto nei chilometri finali a non sforare il ritmo del medio per non bissare il lavoro fuorisoglia del giorno precedente. Proprio del ritmo del "medio" volevo parlarvi.. ecco mi sembra di averlo abbassato di una decina di ''/km, a 3'50'' 3'55'' sono ancora a mio agio, riesco a parlottare e lo sforzo mi sembra sostenibile molto a lungo. Gli allenamenti in spiaggia sono molto impegnativi dal punto di vista muscolare (corro con le calzature ai piedi e molto all'interno, dove si affonda pesantemente) ma i benefici dal punto di vista della forza e della priocettività li sento tutti! Ho l'impressione di poter correre un mezza non troppo oltre i 3'50'' e avrei tanta voglia di misurarmi in gara. Se sarà possibile prossima tappa a Gallipoli il 3 Febbraio.. sempre che riesca a reggere l'urto di altri 20 giorni così impegnativi. Die Hard!
giovedì 27 dicembre 2012
Cross 3 ° Memorial Castelluccio e chiusura 2012
Con la gara di domenica scorsa ho concluso con le competizioni per quest'anno. Volge al termine una bella annata di sport con notevoli miglioramenti cronometrici, l'avvicinamento al triathlon, qualche esperienza trail e tanta "piacevole fatica".
Dopo la mezza della Grecia Salentina sono seguite 3 settimane di allenamenti; la prima con molti chilometri (55), la seconda (30) e terza (24) con pochissimi chilometri ma quasi tutti ad elevata intensità con un'attenzione particolare al potenziamento a carico naturale e con lavori in salita. Nel mezzo 2 vaccinazioni (necessarie per la missione che mi vedrà impegnato a Foggia in Gennaio) ed un paio di giorni con la febbre.
Di seguito gli allenamenti che ho sostenuto nelle ultime settimane :
Settimana 3-9 Dicembre
4 Dic : 12 Km CL @4'35''/km
5 Dic : 1,5 Km Risc + 8,5km Medio variato 500m @3'46'', 500m @4'16'' Tot 10km 4'18''/km
7 Dic : 11*500m @3'34'' rec 150m @5'20'' Tot 7km 3'58''/km
9 Dic : 19 Km Corsa Lunga Lenta @ 4'27''
Settimana 10-16 Dicembre
10 Dic : 10* Variazioni 150 forte Rec 50 piano
12 Dic : Ripetute medie in salita (6,5%) 500m @ 4'28''-4'16''-4'04''-3'51''/km
14 Dic : Fondo lento interrotto per malessere generale
15 Dic : Piscina + Potenziamento gambe + 2* 1000m Rec 2' corsetta 3'23''-3'19''
Settimana 17-23 Dicembre
17 Dic : Potenziamento (leggero) + Tecnica di corsa + 600m in progressione 1'47''
20 Dic : 5* 400m 1'21'' Rec 200m 1', + 2* 400m 1'12'' Rec 1'
21 Dic : 16* 200m @ 3'22'' Rec 200m 4'27'' in forte progressione + 200m in salita
23 Dic : Cross 3° Memorial Castelluccio 6km @3'49''
Settimana 24-30 Dicembre
24 Dic : Jogging 10km @ 6'20''
25 Dic : 19km @4'18'' Corsa Lunga con gli ultimi chilometri in salita
26 Dic : 1000m 3'04'' Rec 5' 200m 28''3 Rec 5' 170m @ 2'08''/km
Dopo qualche allenamento sottotono ho ritrovato una buona condizione nell'ultima settimana. Molto positivo il fartlek del 21 Dicembre nel quale ho corso gli ultimi 4km ad una media complessiva di 3'45''/km (con i 200m veloci quasi a 3'/km ed i 200m di recupero a 4'30'').
Domenica, nonostante un pò di affaticamento muscolare al polpaccio destro, è venuta fuori una buona prestazione nel cross memorial Castelluccio. Partenza "allegra" con passaggio al primo chilometro in 3'36'', poi abbiamo incontrato un terreno pesantissimo con allagamenti e moia ovunque che ha impedito un pò a tutti di mantenere un ritmo elevato. Ho concluso i 6km a 3'49'' di media/km in 24 esima posizione a 2'30'' dal primo e a soli 30'' e 40'' da alcuni riferimenti molto validi (che corrono la mezza in 1h20''). Per dirla in gergo, ho visto il "culo" a chi fino a qualche tempo fa era docciato al mio arrivo
La mattina di Natale piacevole corsa lunga di 19km con sensazioni positive nonostante un clima pessimo (mite, umidissimo e ventoso).
Ieri invece, avevo voglia di una sgasatina per controllare a che punto sono con la velocità avendo somatizzato i lavori di potenziamento delle scorse settimane. L'esito è stato più che confortante. Ho corso un 1000m in progressione in 3'04'' (primi 500m a 3'10'', secondi 500 a 2'57'') senza dar l'anima a dire il vero (anche perchè da soli e senza l'adrenalina della gara non è facile sparare una prova massimale).. Ho recuperato ampiamente ed ho corso prima un 200 in 28''3 con molta facilità per poi provare una prova massimale senza sulla stessa distanza. Son partito fortissimo ma già ai 100 ero in difficoltà ed ai 170 non avendo nessun stimolo ho vergognosamente mollato. Quei centosettantametri però sono stati i più veloci della mia vita (passo medio 2'08''/km) e mi avrebbero condotto a chiudere i 200 sotto i 26''. Sensazioni davvero belle e mai provate prima d'ora oltre l'asticella dei 30km/h. Ero convinto che la velocità si potesse migliorare di poco : FALSO!
Se questa è la base per il futuro sarà altrettanto importante il sostegno dei chilometri per rendere sostenibili nuovi e più brillanti ritmi!
Concludo augurandovi buone feste ed un 2013 positivo e sereno. Ciao!
Dopo la mezza della Grecia Salentina sono seguite 3 settimane di allenamenti; la prima con molti chilometri (55), la seconda (30) e terza (24) con pochissimi chilometri ma quasi tutti ad elevata intensità con un'attenzione particolare al potenziamento a carico naturale e con lavori in salita. Nel mezzo 2 vaccinazioni (necessarie per la missione che mi vedrà impegnato a Foggia in Gennaio) ed un paio di giorni con la febbre.
Di seguito gli allenamenti che ho sostenuto nelle ultime settimane :
Settimana 3-9 Dicembre
4 Dic : 12 Km CL @4'35''/km
5 Dic : 1,5 Km Risc + 8,5km Medio variato 500m @3'46'', 500m @4'16'' Tot 10km 4'18''/km
7 Dic : 11*500m @3'34'' rec 150m @5'20'' Tot 7km 3'58''/km
9 Dic : 19 Km Corsa Lunga Lenta @ 4'27''
Settimana 10-16 Dicembre
10 Dic : 10* Variazioni 150 forte Rec 50 piano
12 Dic : Ripetute medie in salita (6,5%) 500m @ 4'28''-4'16''-4'04''-3'51''/km
14 Dic : Fondo lento interrotto per malessere generale
15 Dic : Piscina + Potenziamento gambe + 2* 1000m Rec 2' corsetta 3'23''-3'19''
Settimana 17-23 Dicembre
17 Dic : Potenziamento (leggero) + Tecnica di corsa + 600m in progressione 1'47''
20 Dic : 5* 400m 1'21'' Rec 200m 1', + 2* 400m 1'12'' Rec 1'
21 Dic : 16* 200m @ 3'22'' Rec 200m 4'27'' in forte progressione + 200m in salita
23 Dic : Cross 3° Memorial Castelluccio 6km @3'49''
Settimana 24-30 Dicembre
24 Dic : Jogging 10km @ 6'20''
25 Dic : 19km @4'18'' Corsa Lunga con gli ultimi chilometri in salita
26 Dic : 1000m 3'04'' Rec 5' 200m 28''3 Rec 5' 170m @ 2'08''/km
Dopo qualche allenamento sottotono ho ritrovato una buona condizione nell'ultima settimana. Molto positivo il fartlek del 21 Dicembre nel quale ho corso gli ultimi 4km ad una media complessiva di 3'45''/km (con i 200m veloci quasi a 3'/km ed i 200m di recupero a 4'30'').
Domenica, nonostante un pò di affaticamento muscolare al polpaccio destro, è venuta fuori una buona prestazione nel cross memorial Castelluccio. Partenza "allegra" con passaggio al primo chilometro in 3'36'', poi abbiamo incontrato un terreno pesantissimo con allagamenti e moia ovunque che ha impedito un pò a tutti di mantenere un ritmo elevato. Ho concluso i 6km a 3'49'' di media/km in 24 esima posizione a 2'30'' dal primo e a soli 30'' e 40'' da alcuni riferimenti molto validi (che corrono la mezza in 1h20''). Per dirla in gergo, ho visto il "culo" a chi fino a qualche tempo fa era docciato al mio arrivo
La mattina di Natale piacevole corsa lunga di 19km con sensazioni positive nonostante un clima pessimo (mite, umidissimo e ventoso).
Ieri invece, avevo voglia di una sgasatina per controllare a che punto sono con la velocità avendo somatizzato i lavori di potenziamento delle scorse settimane. L'esito è stato più che confortante. Ho corso un 1000m in progressione in 3'04'' (primi 500m a 3'10'', secondi 500 a 2'57'') senza dar l'anima a dire il vero (anche perchè da soli e senza l'adrenalina della gara non è facile sparare una prova massimale).. Ho recuperato ampiamente ed ho corso prima un 200 in 28''3 con molta facilità per poi provare una prova massimale senza sulla stessa distanza. Son partito fortissimo ma già ai 100 ero in difficoltà ed ai 170 non avendo nessun stimolo ho vergognosamente mollato. Quei centosettantametri però sono stati i più veloci della mia vita (passo medio 2'08''/km) e mi avrebbero condotto a chiudere i 200 sotto i 26''. Sensazioni davvero belle e mai provate prima d'ora oltre l'asticella dei 30km/h. Ero convinto che la velocità si potesse migliorare di poco : FALSO!
Se questa è la base per il futuro sarà altrettanto importante il sostegno dei chilometri per rendere sostenibili nuovi e più brillanti ritmi!
Concludo augurandovi buone feste ed un 2013 positivo e sereno. Ciao!
lunedì 3 dicembre 2012
1h24'52'' un PB oltre l'ostacolo
Mancano ormai 5 chilometri alla fine, i due compagni di avventura con cui ho condiviso buona parte della gara, dopo aver parlottato un pò aumentano l'andatura, si passa da 3'56''/3'58'' a 3'46''/3'48''. Mi volto dietro ma non scorgo nessuno all'orizzonte, le gambe si stanno progressivamente indurendo, avverto un principio di crampi, il fianco inizia a dolermi e la strada che si profila oltre sembra salire. In pochi secondi decido che non posso seguirli, abbasso lo sguardo e inizio una dura lotta il cui esito dipenderà esclusivamente dalla capacità di oltrepassare le apparenze della massima fatica sostenibile
Per raccontare l'esperienza di ieri sono voluto partire dal momento più difficile, un'improvvisa crisi poco dopo il sedicesimo chilometro. Lo definirei un black-out, le cui ragioni sono facilmente individuabili (un chilometraggio insufficiente per affrontare al meglio una mezza -30,35km P/S -) che ha rischiato di compromettere una prestazione fino a quel momento più che soddisfacente.
Ieri mattina a Corigliano D'Otranto eravamo quasi in mille, molti volti conosciuti del podismo salentino ma anche tanti altri amici venuti dal resto della Puglia, nonchè un gruppo di folklorisitici atleti tirolesi. Il clima non è idilliaco, ma ci si accontenta visto che lo spauracchio di una sciroccata è sempre in agguato da queste parti (vedi edizione dello scorso anno). Il cielo è parzialmente nuvoloso, la temperatura si attesta tra 15° e 16°, l'umidità (non elevatissima) tra il 60% ed il 70%, ed il vento soffia moderato da sud ovest (libeccio).
Il percorso di gara prevede l'attraversamento di alcuni comuni della "grecia salentina" : in successione Melpignano, Castrignano Dei Greci, Martano e Zollino. L'altimetria ad un primo sguardo è rassicurante, ma chi conosce la pianura salentina sa bene che non ha niente a che spartire con i "piattoni padani" ed i sali e scendi sono sempre dietro l'angolo.
Corro per la prima volta una mezza con le saucony kinvara, delle A2 molto reattive e leggere.
Sprono un amico molto promettente, alla prima esperienza in una mezza, a correre assieme a me .
La partenza è in leggera discesa e dopo 200 metri controllando il ritmo sul garmin (3'04''/km) mi convinco che sono fuori di testa (anche se a dirla tutta non mi sembrava di spingere).. Cosa fa l'adrenalina del colpo di pistola! Tiro il freno a mano e mi attesto ad un ritmo più consono attendendo il mio amico per qualche momento. Un primo cavalcavia dopo due chilometri è il primo imprevisto, molti spingono inutilmente in salita io cerco di risparmiare ogni energia possibile, la gara è lunga!
Transitiamo al 5° poco sotto i 20' in 19'55'', il ritmo mi sembra molto facile, mi nascondo in un gruppetto che procede regolare.. Il mio amico e un pò in difficoltà e decide saggiamente di rallentare per arrivare al traguardo. L'attraversamento dei paesini da la carica, il pubblico è molto caloroso e le casse sparano un'indiavolata pizzica salentina.
Tra il 5° ed 10° chilometro il ritmo aumenta leggermente (parziale 19'46'') e transitiamo al 10° in 39'41''. Sono ancora piuttosto fresco (foto accanto) e tento di allungare un pò per non perdere un buon treno. Sul lungo rettilineo tra Martano e Zollino il vento soffia forte contrario alla marcia e stare coperti aiuta non poco. Le difficoltà atmosferiche ci riportano leggermente sopra i 4'/km (11° 4'02''- 12° 4'03''), per poi ritornare al solito ritmo poco sotto i 4'/km appena entriamo nell'abitato di Zollino (parziale 10°-15° 19'57'').
Transito al 15° sotto l'ora in 59'39'' e tutto sembra procedere per il meglio, la fatica adesso c'è ma è ancora contenuta ed il fiatone di chi mi sta accanto mi da fiducia... con un bel finale posso chiudere in 1h23' alto!
Tra il 15° ed 16° chilometro inizio a captare varie indicazioni, su quel che ci aspetta. I due atleti davanti a me parlano di un cavalcavia e di un finale insidioso poi subito dopo il cartello del sedicesimo chilometro aumentano il ritmo come se fossimo ormai in diruttura d'arrivo 3'55''...3'51''..3'48''..quando vedo un passo sotto i 3'45'' decido di mollare.
Mancano ancora 5km e forse saranno anche impegnativi, ci tengo a non saltare. Nonostante rallenti, le gambe improvvisamente diventano dure come il marmo e non ho più un minimo di elasticità. Dietro di me il nulla, davanti si scorge una collinetta e aguzzando lo sguardo vedo, "gli indiani della montagna". Da li si dovrà passare!! Mi trovo in netta difficoltà, fisica e mentale. La mia azione è un più simile ad un trascinamento, corro in frequenza, molto basso e senza spinta. Mi soprendo di non finire oltre i 4'10''/km in queste condizioni e cerco di tenere duro. Svolto a dstra, eccolo li il cavalcavia! Correvano quassù "gli indiani"! Ragazzi è proprio duro, si sale di una decina di metri in non più di duecento, e nel tratto di discesa successivo mi rendo conto che sono proprio finito: non riesco più ad andare sotto i 4'/km nemmeno con l'aiuto della gravità.
18° 4'14'' 19° 4'10'', mancano solo 2 chilometri ma mi sembra un eternità. Corro guardando a terra, a volte chiudo anche gli occhi, le gambe son proprio K.O , ma la voglia di far bene mi da la forza per continuare. Al traguardo mi aspetta mio padre ed è un motivo in più per non mollare.
Intanto in uno dei pochi momenti in cui guardo avanti individuo un atleta che pian piano mi sembra sempre più vicino.. e nel frattempo la campagna lascia spazio alle prime abitazioni di Corigliano ecco il 20esimo chilometro!! Raggiungo il corridore "miragio" e tento il sorpasso. E' un sorpasso bluff, sono cotto, ma nemmeno lui sembra lucido, procediamo appaiati. La strada inizia a salire, non è un falsopiano banale, o almeno.. ai miei occhi sembra una rampa per l'aldilà ! Forse posso ancora scendere sotto l'ora e 25 con un finale kamikaze.. Mi serve solo un stimolo e ai 200 al traguardo eccolo arrivare!
L'ultimo compagno di fatiche mi lancia lo sprint lungo, parte benissimo e per qualche secondo penso di mollare, poi invece metto dentro tutta la cattiveria agonistica residua e lo sorpasso (il garmin mi segnerà un picco di 2'15''/km!), supero l'arco del castello e corro gli ultimi 50 metri ancora in spinta per chiudere in 1h24'52''. Qualche secondo per recuperare un fuorisoglia da paura e poi tanta soddisfazione per un pb sofferto ma da ricordare per tanti motivi.
Classifica : 41/817 http://www.cronogare.it/classifiche-gare-podismo/2012/corigliano/classifica_finale.pdf
Traccia gps : http://connect.garmin.com/activity/248513976
Per raccontare l'esperienza di ieri sono voluto partire dal momento più difficile, un'improvvisa crisi poco dopo il sedicesimo chilometro. Lo definirei un black-out, le cui ragioni sono facilmente individuabili (un chilometraggio insufficiente per affrontare al meglio una mezza -30,35km P/S -) che ha rischiato di compromettere una prestazione fino a quel momento più che soddisfacente.
Ieri mattina a Corigliano D'Otranto eravamo quasi in mille, molti volti conosciuti del podismo salentino ma anche tanti altri amici venuti dal resto della Puglia, nonchè un gruppo di folklorisitici atleti tirolesi. Il clima non è idilliaco, ma ci si accontenta visto che lo spauracchio di una sciroccata è sempre in agguato da queste parti (vedi edizione dello scorso anno). Il cielo è parzialmente nuvoloso, la temperatura si attesta tra 15° e 16°, l'umidità (non elevatissima) tra il 60% ed il 70%, ed il vento soffia moderato da sud ovest (libeccio).
Il percorso di gara prevede l'attraversamento di alcuni comuni della "grecia salentina" : in successione Melpignano, Castrignano Dei Greci, Martano e Zollino. L'altimetria ad un primo sguardo è rassicurante, ma chi conosce la pianura salentina sa bene che non ha niente a che spartire con i "piattoni padani" ed i sali e scendi sono sempre dietro l'angolo.
Corro per la prima volta una mezza con le saucony kinvara, delle A2 molto reattive e leggere.
Sprono un amico molto promettente, alla prima esperienza in una mezza, a correre assieme a me .
La partenza è in leggera discesa e dopo 200 metri controllando il ritmo sul garmin (3'04''/km) mi convinco che sono fuori di testa (anche se a dirla tutta non mi sembrava di spingere).. Cosa fa l'adrenalina del colpo di pistola! Tiro il freno a mano e mi attesto ad un ritmo più consono attendendo il mio amico per qualche momento. Un primo cavalcavia dopo due chilometri è il primo imprevisto, molti spingono inutilmente in salita io cerco di risparmiare ogni energia possibile, la gara è lunga!
Transitiamo al 5° poco sotto i 20' in 19'55'', il ritmo mi sembra molto facile, mi nascondo in un gruppetto che procede regolare.. Il mio amico e un pò in difficoltà e decide saggiamente di rallentare per arrivare al traguardo. L'attraversamento dei paesini da la carica, il pubblico è molto caloroso e le casse sparano un'indiavolata pizzica salentina.
Tra il 5° ed 10° chilometro il ritmo aumenta leggermente (parziale 19'46'') e transitiamo al 10° in 39'41''. Sono ancora piuttosto fresco (foto accanto) e tento di allungare un pò per non perdere un buon treno. Sul lungo rettilineo tra Martano e Zollino il vento soffia forte contrario alla marcia e stare coperti aiuta non poco. Le difficoltà atmosferiche ci riportano leggermente sopra i 4'/km (11° 4'02''- 12° 4'03''), per poi ritornare al solito ritmo poco sotto i 4'/km appena entriamo nell'abitato di Zollino (parziale 10°-15° 19'57'').
Transito al 15° sotto l'ora in 59'39'' e tutto sembra procedere per il meglio, la fatica adesso c'è ma è ancora contenuta ed il fiatone di chi mi sta accanto mi da fiducia... con un bel finale posso chiudere in 1h23' alto!
Tra il 15° ed 16° chilometro inizio a captare varie indicazioni, su quel che ci aspetta. I due atleti davanti a me parlano di un cavalcavia e di un finale insidioso poi subito dopo il cartello del sedicesimo chilometro aumentano il ritmo come se fossimo ormai in diruttura d'arrivo 3'55''...3'51''..3'48''..quando vedo un passo sotto i 3'45'' decido di mollare.
Mancano ancora 5km e forse saranno anche impegnativi, ci tengo a non saltare. Nonostante rallenti, le gambe improvvisamente diventano dure come il marmo e non ho più un minimo di elasticità. Dietro di me il nulla, davanti si scorge una collinetta e aguzzando lo sguardo vedo, "gli indiani della montagna". Da li si dovrà passare!! Mi trovo in netta difficoltà, fisica e mentale. La mia azione è un più simile ad un trascinamento, corro in frequenza, molto basso e senza spinta. Mi soprendo di non finire oltre i 4'10''/km in queste condizioni e cerco di tenere duro. Svolto a dstra, eccolo li il cavalcavia! Correvano quassù "gli indiani"! Ragazzi è proprio duro, si sale di una decina di metri in non più di duecento, e nel tratto di discesa successivo mi rendo conto che sono proprio finito: non riesco più ad andare sotto i 4'/km nemmeno con l'aiuto della gravità.
18° 4'14'' 19° 4'10'', mancano solo 2 chilometri ma mi sembra un eternità. Corro guardando a terra, a volte chiudo anche gli occhi, le gambe son proprio K.O , ma la voglia di far bene mi da la forza per continuare. Al traguardo mi aspetta mio padre ed è un motivo in più per non mollare.
Intanto in uno dei pochi momenti in cui guardo avanti individuo un atleta che pian piano mi sembra sempre più vicino.. e nel frattempo la campagna lascia spazio alle prime abitazioni di Corigliano ecco il 20esimo chilometro!! Raggiungo il corridore "miragio" e tento il sorpasso. E' un sorpasso bluff, sono cotto, ma nemmeno lui sembra lucido, procediamo appaiati. La strada inizia a salire, non è un falsopiano banale, o almeno.. ai miei occhi sembra una rampa per l'aldilà ! Forse posso ancora scendere sotto l'ora e 25 con un finale kamikaze.. Mi serve solo un stimolo e ai 200 al traguardo eccolo arrivare!
L'ultimo compagno di fatiche mi lancia lo sprint lungo, parte benissimo e per qualche secondo penso di mollare, poi invece metto dentro tutta la cattiveria agonistica residua e lo sorpasso (il garmin mi segnerà un picco di 2'15''/km!), supero l'arco del castello e corro gli ultimi 50 metri ancora in spinta per chiudere in 1h24'52''. Qualche secondo per recuperare un fuorisoglia da paura e poi tanta soddisfazione per un pb sofferto ma da ricordare per tanti motivi.
Classifica : 41/817 http://www.cronogare.it/classifiche-gare-podismo/2012/corigliano/classifica_finale.pdf
Traccia gps : http://connect.garmin.com/activity/248513976
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